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Se arrivi sulla gianduia da curioso, è normale sentirsi perso: gianduiotto, cremino, nocciolato, Piemonte, spalmabile, fondente, latte. Sembrano tutti uguali, ma non lo sono per niente. E la differenza la senti al primo morso.
Questa guida nasce proprio per questo: ti spiega cos'è la vera gianduia piemontese, come si riconosce quella buona e da cosa iniziare senza buttare soldi. Siamo una bottega specializzata in gianduia e pralineria piemontese, assaggiamo ogni giorno Caffarel, Pernigotti, Novi e Venchi. Quello che segue è quello che raccontiamo al banco a chi compra la prima scatola. Aggiornato a settembre 2026.
La gianduia è nata a Torino quando il cacao costava troppo: i cioccolatieri lo hanno allungato con la Nocciola Piemonte, quella tonda e profumatissima delle Langhe, oggi Nocciola Piemonte IGP. Da ripiego è diventata un capolavoro.
La regola d'oro per un principiante è una sola: nella gianduia contano cacao + nocciole, non lo zucchero. Una buona gianduia profuma di nocciola tostata appena apri l'incarto, si scioglie senza appiccicare e non sa solo di dolce. Se sa solo di zucchero e lascia il palato unto, non è lei.
Prova del banco: annusa prima di mordere. Se senti nocciola tostata e poi cacao, sei nel posto giusto. Se senti solo vaniglia e zucchero, lascia stare.
Non partire a caso. La gianduia piemontese ha quattro porte d'ingresso, ognuna con un carattere diverso:
È il re, l'incartato a forma di barchetta rovesciata inventato a Torino nel 1865. Quello classico è un impasto morbido di gianduia al latte con circa il 28% di nocciole, che si taglia con il morso e si scioglie in bocca. Il nero è la versione fondente, più intensa e meno dolce.
Per iniziare, prendi sempre il classico al latte. È il gusto di riferimento con cui poi confronterai tutto il resto.
Il cremino è il cioccolatino a cubo, di solito a due o tre strati: gianduia + pasta di nocciola o mandorla, a volte con uno strato al fondente. Il cremino a tre strati torinese è più delicato e cremoso del gianduiotto, quasi burroso. Il cremino fondente è invece più secco e cacaoso, perfetto dopo il caffè.
La tavoletta al latte finissimo serve a capire la base. Il nocciolato con nocciole intere è il passo dopo: gianduia + nocciole intere tostate. Lì senti davvero la croccantezza della Tonda Gentile. Se ami la frutta secca, è la tua strada.
La crema spalmabile alla gianduia non è una Nutella qualsiasi quando è piemontese: le migliori hanno 29-40% di nocciole, senza olio di palma, solo burro di cacao e nocciole. Si spalma sul pane tostato, non va mangiata a cucchiaiate dal vasetto se vuoi capirla.
Dimentica le scritte grandi davanti. Gira il pacchetto e guarda tre cose:
Il prezzo ti aiuta a orientarti: a settembre 2026 in bottega un sacchetto da 150 g di cremini artigianali sta intorno ai 7-11 euro, una latta regalo da 190 g di gianduiotti intorno ai 7,44 euro, una spalmabile da 210-350 g tra 6,60 e 10,79 euro. Se costa molto meno, chiediti dove hanno risparmiato.
La gianduia va mangiata a temperatura ambiente, mai di frigo. Tienila a 18-20 gradi, in un armadio fresco, non in cucina sopra il forno. Ecco come la assaggiamo noi:
Acqua a temperatura ambiente tra un assaggio e l'altro, mai caffè durante la degustazione perché copre tutto. Il caffè arriva dopo, con il cremino fondente.
Se non hai mai comprato gianduia, fai così. Non comprare tutto insieme, vai in ordine:
Settimana 1 - Il riferimento: una Latta Vintage Pernigotti Gianduiotto Classico 190 g. Pernigotti, casa del 1860 di Novi Ligure, ha rilanciato la ricetta storica con circa 28% di nocciole italiane, senza olio di palma. La latta color rame è anche un bel modo per conservarli. Assaggiane uno al giorno, non tutti insieme.
Settimana 2 - Il confronto: aggiungi il Cremino 3 Strati Caffarel 150 g. Caffarel è l'inventore del gianduiotto del 1865, torinese dal 1826. Il suo cremino a tre strati gianduia-nocciola è più dolce e fondente del gianduiotto. Mettine uno vicino all'altro: capirai subito la differenza tra scioglievolezza del gianduiotto e cremosità del cremino.
Settimana 3 - La colazione: passa alla Crema Spalmabile Gianduia 1865 Caffarel 210 g, quella in vasetto vetro con 40% di Nocciole Piemonte IGP. Pane casereccio tostato, velo sottile, niente burro sotto. Capirai cosa vuol dire una spalmabile dove la nocciola è prima dello zucchero.
Se invece vieni dal cioccolato fondente e il latte ti sembra troppo dolce, parti dal lato scuro: Cremino Fondente Pernigotti 150 g e Crema Gianduia Nero Pernigotti 350 g. Stessa scuola piemontese, ma con cacao in avanti.
La domanda che ci fanno tutti al banco. Ecco la risposta onesta:
Chiudi sempre bene sacchetti e latte, lontano da luce, spezie e saponi: il cioccolato assorbe gli odori. In estate, se in casa hai più di 24 gradi, mettila nella parte più fresca (non in frigo, in cantina o nel vano verdura per poche ore dentro un contenitore ermetico).
Per un regalo di primo livello, la latta fa sempre la sua figura. Per Natale, compleanni o cene, punta su scatole piccole ma curate da 150-250 g: si finiscono, non stancano e fanno assaggiare il meglio.
Quasi tutta la gianduia di Caffarel, Pernigotti e Novi che vendiamo è senza glutine e senza olio di palma per ricetta, ma verifica sempre ingredienti e tabella allergeni sulla pagina prodotto: le linee biscotto e snack possono contenerlo.
Sono tre scuole piemontesi vere. Caffarel è la più storica e vellutata, con Nocciola Piemonte IGP e tostatura propria. Pernigotti è la gianduia degli italiani dal 1860, più accessibile e generosa, ottima per cremini e spalmabili. Novi è il grande cioccolato italiano dal 1903, filiera corta con 700 corilicoltori piemontesi, perfetta per tavolette quotidiane. L'ideale è assaggiarne una per marca e decidere con il palato.
Praline e cremini 3-4 settimane ben chiusi, spalmabili 2-3 mesi. Ma diciamoci la verità: la prima latta finisce in una settimana.
Da dove partirai? Il nostro consiglio da bottega resta questo: un gianduiotto classico, un cremino a tre strati, una spalmabile vera. Tre assaggi, tre consistenze, e capirai subito quale gianduia sei. E quando avrai trovato la tua, torna a trovarci: il nocciolato con le nocciole intere ti sta già aspettando.
La spedizione è gratuita da 45,00 €. Altrimenti costa 8,00 €.
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